“Visivamente sbalorditivo”

Nell’immagine di testata: gli U2 si esibiscono a Vancouver, nella data d’apertura del tour | ©U2

Di seguito la traduzione dell’articolo appena pubblicato su U2.com.


Il ritorno sul palco degli U2, di questa notte, per lo show inaugurale del loro iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour, è stato un trionfo! La band ha deliziato la folla di 19000 fans alla Rogers Arena di Vancouver con più di 2 ore di eccellente musica, illuminata da una delle produzioni visive più sbalorditive mai montate in un concerto rock.

Sono stati ben 7 brani, dal loro ultimo album Songs of Innocence, ad essere proposti per la prima volta ai fans, dal brano di apertura The Miracle (Of Joey Ramone) in poi. Ogni brano è stato suonato con passione ed accolto calorosamente dai fans come se fossero già famosi.

La band ha spaziato nel suo catalogo dai primi brani, dalla nuova canzone d’apertura fino ad I Will Follow, dall’album di debutto Boy (1980). Una sequenza ben concepita di brani ha continuato a toccare varie ere della loro discografia, da Sunday Bloody Sunday a Pride (In The Name Of Love), da Vertigo a Desire, con le più recenti canzoni come la toccante Iris (Hold Me Close) e Raised By Wolves.

Ciò che ha dato sicuramente un’esplosione di colori all’intera performance è stato il capolavoro tecnologico di una gigantesca struttura sospesa sulla passerella, che unisce il palco principale e i palchi “b”. Concepito come il “divisore” nella funzionamento del tour, sembra quasi un recinto, che in realtà fa da sfondo a visualizzazioni animate e film, con immagini giganti della band, che si muovono in tempo reale, e danno l’idea di una nuova globale dimensione.

Neil McCormick ‏@neil_mccormick
Bono durante “Cedarwood Road” – VIA ‏@neil_mccormick

Su entrambi i lati – con lo spazio centrale per permettere a Bono di esibirsi – la costruzione riempie l’intera arena contribuisce a trasmettere il suono surround sino alle ultime file.

La tecnologia può essere divertente” come ha dichiarato lo stesso Bono.

Il set principale è terminato con With Or Without You, ma c’erano ancora 4 assi nella manica da aggiungere, con una scenografia spigolosa e brillante lanciata appositamente per l’encore con City of Blinding Lights. Chiaramente entusiasta per essere tornati nel loro vero contesto, la band ha accelerato la chiusura con Beautiful Day, Where The Streets Have no name, e I Still Havent’ Found What I’m Looking For, con Vancouver che urlava la sua soddisfazione.

Fonte: U2.com | Traduzione: Angelo D’Arezzo

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