Outside It’s America: Paul contro Bono

Nell’immagine di testata: Bono si esibisce a Vancouver [14 Maggio 2015] | ©Otto Kitsinger

Bullet the blue sky è stato da sempre un brano cattivo, duro, totalmente contaminato dalla contraddizione americana: la politica di Reagan, il San Salvador ucciso dalle pallottole statunitensi, il Nicaragua, gli accordi con i dittatori sud americani e africani, la beneficenza, l’America per bene, Wall Street, i politici corrotti, il sogno americano, la povertà dilagante, la guerra, le battaglie per la pace, Israele, l’Afghanistan, l’Iraq.

Da ventisette anni a questa parte, gli U2 hanno usato la loro canzone come una lama che va a smembrare lo zio Sam, sezionandolo pezzo per pezzo, per scoprire di che colore è la sua anima, se ha i colori della pace, del futuro, del benessere o il verde scintillante dei dollari e il rosso del sangue.

Ma adesso no. O almeno, non del tutto. Siamo nell’età dell’Innocenza, qui siamo tutti colpevoli di fronte a noi stessi. Bono per primo.

Non è facile , a 55 anni, mettersi davanti allo specchio ripensando a sé stesso appena maggiorenne. Molto probabilmente si ha la consapevolezza che quel giovane vi sputerebbe in faccia, poiché siete ben lontani dal suo ideale, dalle sue battaglie, dalla sua visione del mondo; per lui siete ciò che non vorrebbe mai diventare. Ma lo diventerà. Si chiama Esperienza. E Bono lo sa. Ecco, allora, che egli immagina la contraddizione americana coincidere con la contraddizione della sua crescita.

Innocenza ed Esperienza, ancora una volta.

L’Innocenza dell’America – il benessere, lo sviluppo capitalista, gli ideali, la libertà, la pace – e la sua Esperienza – le guerre, l’arricchirsi ad ogni costo, il compromesso, il petrolio, Watergate, MLK, Kennedy, il Vietnam.

L’Innocenza del giovane Paul Hewson – il punk, la rabbia, Bob, Iris, Ali, tre accordi e la verità, l’Albero di Giosuè, la bandiera bianca, la fede, la speranza – e l’Esperienza del Bono attivista – le riunioni con i politici, le missioni in Africa, la One, la (Red), Bush Jr., Clinton, Bill Gates, la Apple, Steve Jobs, Make Poverty History.

Paul contro Bono. Mentre entrambi corrono…tra le braccia dell’America.


“Bono ha lavorato su una parte parlata nel corso degli attuali spettacoli dell’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour. Questa parte è di “Bullet the blue sky”. Se preferite non spoilerarvi potete smettere di leggere adesso, in quanto, questa è una parte importante della canzone. Grazie a Chris Jenkins per l’invio, questa è la sua trascrizione dai video di YouTube delle serate d’apertura a Vancouver.” da U2Wanderer.org

Così questo ragazzo si avvicina a me
Il suo viso rosso come una rosa su un cespuglio di spine
Un giovane uomo con un rossore da giovane uomo
Il giovane ragazzo mi somiglia un sacco

Sta prendendo le banconote dalla mia mano
Mi perquisisce
Mi perquisisce
Dice: “Lei ha più del necessario”
Hai avuto cento [dollari].
Hai duecento [dollari].
Trecento [dollari].
E riesco a vedere quegli aerei privati.
Riesco a vedere quegli aerei privati.
E tu sei in uno di quegli aerei privati, non è vero?
Ha ragione.
Sono all’estero, un volo da Davos, in Svizzera.
Sono nella hall dell’hotel Belvedere
Dove un jazzista soffia dentro un sassofono
Mentre tutti fissano i loro cellulari
E nel mio orecchio un ragazzo geme
Fuori c’è l’America
Fuori c’è l’America

Mentre esco fuori
La neve sta cadendo come un sipario silenzioso
Sono sull’altro lato della barricata ora
Sono dall’altra parte della mia barricata
19 anni
D-d-d-diciannove
Dall’altra parte della mia barricata
19 anni
E cerco di dire al giovane
Che le idee meritano un progetto
E per costruire un mondo migliore
Ci vorrà ogni donna e ogni uomo
Ci vorrà te, e me
I rossi e i verdi
L’ora, il sempre e ancora l’essere
Il ‘dove stai andando?’
Il ‘dove sei stato?’
La vita e la morte e l’invisibile
I qualcuno e i nessuno
Il chi è chi, il gentile e l’ebreo
I gay e gli etero
I sette e gli otto
I nove e i dieci
I dollari e gli yen
Mi sento come una frode
Ma so che non lo sono
Io cerco di fare del mio meglio con tutto quello che ho
Il che non è molto
Sto dicendo “A presto!” (???)
Il che non è molto
Cercando di fare un passo, farsi beccare
E cercando di non farsi beccare
Con i miei pantaloni abbassati
E le mie mani in alto
E le mie mani in alto
Da un momento [all’altro] le cose potrebbero scoppiare
Allora corro
Corro
Tra le braccia
Dell’America

Non sparare
Sono americano.

[prosegue in “The Hands that built America]

L’America non è un paese
L’America è un’idea
E io voglio essere parte di essa
Io sono un irlandese in Canada
E voglio essere parte dell’idea
Dove sono le mani che costruirono l’America?
Dono sono le mani per ricostruire l’America?

Traduzione: Gabriel Cillepi

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