“Stringimi forte e non lasciarmi andare”

Nell’immagine di testata: Bono vegliato dalla lampadina, simbolo dell’amore materno | ©U2

Il tuo amore è come una lampadina,
appesa sulla mia testa
[Bono durante “Ultraviolet (Light My Way)” nello ZooTv Tour]

C’è ancora molto da dire su Iris (Hold me close). Su disco il brano ha una potenza emotiva fuori dal comune, è quasi come se leggessimo un libro molto toccante, costruendoci da noi stessi le immagini che vengono descritte. Ma, durante il tour, ad essa si sono aggiunte i filmini, la voce di Bono che ricorda sua madre prima di cantare, e i disegni che scorrono sul maxi-schermo, disegni che sembrano quelli di un bambino.

Perché Iris non è solo la madre di Bono, ma è anche il simbolo del suo tormento. Amore/Odio. Vita/Morte.

Durante la sua lunga carriera negli U2, egli ha spesso dedicato a sua madre canzoni – come I Will Follow, la struggente Tomorrow, Ultraviolet (Light My Way), Lemon, Mofo – ma anche disegni e versi all’interno di altri brani.

Uno di questi disegni è la copertina di Another Day, fatto di suo pugno con tanto di firma sul retro-copertina — potete trovarne una descrizione QUI — mentre durante l’ultimo tour c’è un’animazione, durante il brano, che passa quasi inosservata.

Bono cita Mofo mentre sul maxi-schermo appaiono suo padre Bob e sua madre Iris: “Madre, sono ancora tuo figlio?/Sai, ho aspettato così tanto per sentirtelo dire/Madre, mi hai lasciato e hai fatto di me qualcuno/Ora sono ancora un bambino ma nessuno mi dice no.

Il vecchio filmino – con sua madre nel vestito giallo limone ricordato in Lemon – sfuma in un cielo stellato dove le singole stelle vengono unite in costellazioni.

Sul finire della canzone la lampadina — che pende fisicamente sulla testa di Bono sul palco principale, richiamando Ultraviolet (Light My Way) è il simbolo dell’amore materno che veglia sempre su di lui, e tale lampadina, nel filmato, è dentro una casa, al numero 10 di Cedarwood Road. Una volta spentasi (quando ella morì) essa assume la forma di un cappio. Ancora una volta Amore e Morte collidono. Bono ne racchiuse la dicotomia spirituale in un verso di Shadows and Tall Trees: “L’amore è come una corda tesa/Appesa al mio soffitto?

L’album Boy è una sorta di viaggio all’interno della testa di Bono nel periodo successivo alla perdita di Iris. La sua voglia nel riavere la madre lo ha fatto sprofondare nella voglia di morire, sentimento descritto in A Day Without Me. Si può amare così tanto una persona da uccidersi per riaverla?

Ma nel corso degli anni – grazie agli U2, ad Ali e agli amici d’infanzia – egli è riuscito a riempire pian piano quel “buco a forma di Dio”, come canta in MoFo, riuscendo a riaccendere l’amore di Iris — la lampadina — che adesso lo accompagna anche nel luogo dove si espone di più verso di noi: il palco.

Una dichiarazione pubblica. Bono ha ritrovato la pace. Iris adesso è davvero con lui, con noi, durante gli show. Ancora una volta una madre tiene per mano un bambino.

Iris…bellissima Iris…

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