“La prima serata a Boston” | U2.com

Nell’immagine di testata: #bostonstrong sullo schermo durante Pride (In The Name Of Love) | VIA:@Kellymel13

La prima di quattro notti a Boston, e la band è stata accolta come solo Boston sa fare, come se fosse una “città nata per lo spettacolo” come ammette Bono.

Egli ha detto che gli U2 hanno suonato per 23 volte in città, la prima volta [risale] al 1980, al The Paradise. “E’ un uomo fortunato chi può considerare più di una città la sua città natale.

Le prime recensioni suggeriscono che la gente del posto ha apprezzato molto [lo show].

Come forse nessun altro gruppo rock della sua epoca,” ha riferito il Patriot Ledger, “gli U2 eccellono in quella dote mistica dove parole e musica si fondono sino a raggiungere qualcosa di infinitamente più significativo della somma delle sue parti. E’ l’arte che ti colpisce a livello viscerale, e lo fa in un modo che se anche non si conosce esattamente cosa stanno cantando, puoi avvertire tutto intrinsecamente.
Ieri sera, mentre gli U2 aprivano una serie di quattro notti al TD Garden di Boston, il quartetto irlandese aveva tutto questo e molto altro, come [ad esempio] il mix con la strepitosa produzione video altamente tecnologica che ha dato alle 20.000 persone del pubblico, l’impressione che esse non stessero solo condividendo la storia della band, ma che a volte si trovassero proprio all’interno di essa.

Non voglio rovinare troppo [la sorpresa] per chi andrà al concerto nel corso della settimana,” ha riferito il Boston Herald. “Ma l’insieme [di tutto] è una rivelazione. E’ l’anti-ZooTv Tour ed è ancora strabiliante. La band può spaziare da un’estremità all’altra dell’arena, a volte mentre è all’interno di uno schermo che sta sospeso in aria a 40 piedi dal suolo.

I nostri momenti [più significativi] della serata?
#BostonStrong sullo schermo durante Pride (In The Name Of Love), mettendo in evidenza la forza di questa città di fronte all’attentato nella maratona di Boston.

“Cantante questa [canzone] per tutte le vite che sono state rubate dalla brutalità e dall’odio,
cantate per Baltimora, Ferguson, Charleston,
cantate per le vite perse in questa città, il 15 Aprile 2013
cantante per i sopravvissuti, così forti, così forti, che nessuno può prendere il loro orgoglio nel nome dell’amore.
Boston, così forte”.

Ringraziamenti pubblici ad alcuni ospiti speciali di stanotte: “…mio fratello, lui è qui stanotte, Norman Hewson con la sua cara moglie Geraldine. E’ il suo primo spettacolo, sono un pò nervoso, lui mi ha insegnato a suonare la chitarra. Eppure, come la band, sembra contento che io non possa più suonarla…

Menzioni speciali anche per il Dott. William Li e i medici della Angiogenesis Foundation per il loro lavoro nella comprensione del cancro. “Queste persone sono le vere rockstar qui dentro stanotte.

E alla fine, dopo One, tutti uniti in 40, rendendo omaggio al compianto Dennis Sheehan.

VIA: U2.COM | Traduzione: Gabriel @gabrielcillepi
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