Murphy e Risk parlano dell’I+E Tour [Parte 2]

Nell’immagine di testata: gli U2 a Toronto [7 Luglio 2015] | Photo By: Ian Muttoo | VIA: U2Start.com

TRADUZIONE EFFETTUATA CON LA GENTILE AUTORIZZAZIONE DI @LIVEDESIGN: “PROGRAMMING LIGHTING FOR U2’S INNOCENCE + EXPERIENCE, PART 2

DI MARIAN SANDBERG

I programmatori/direttori delle luci Alex Murphy e Mark “Sparky” Risk sono in tour con l’iNNOCENCE + eXPERIENCE degli U2 occupandosi del semplice, quanto imponente, impianto luci per il direttore creativo Willie Williams.

Risk osserva che in aggiunta all’impianto, oltre alle PRG Best Boy Spots, Best Boy Washes, Bad Boy Spots, Harman Martin Professional Atomic Strobes e alle DWEs, un elemento importante è la serie di tubi personalizzati a LED che assomigliano a dei neon. “Questi sono costruiti all’interno del set e aiutano a definire sia il palco ‘I’ che la passerella“, dice Risk. “Le unità del pavimento sono in grado di stare o distese orizzontalmente o di disporsi in verticale, il che consente una varietà d’aspetto molto diversificato. In aggiunta ai tubi del pavimento, ci sono anche quelli sospesi in aria sopra il palco “I” – in una combinazione di tubi orizzontali e verticali – e altri tubi orizzontali disposti nella parte inferiore dello schermo. Tutti i tubi sono assicurati su degli argani.” C’è anche una striscia gialla integrata nel palco che rappresenta il logo del tour creato dalla Stufish Entertainment Architects. (Controlla la lista dell’equipaggiamento completo.)

Murphy, che ha lavorato con Williams anche sull’imponente 360° Tour degli U2, ha avuto un’esperienza positiva con i Bad Boy Spots, che egli definisce “la sorpresa del tour. Le luci posteriori hanno un aspetto incredibile, e per me, la vera sorpresa, è che non perdiamo intensità quando ci aggiungiamo il frost“, sottolineando l’importanza delle luci per lo show. “Ne abbiamo 18 in totale. Può sembrare eccessivo per uno spettacolo in un’arena, ma [in realtà] è un ampio spazio da coprire. Io controllo l’intensità generale quando ce n’è bisogno, come ad esempio i veloci spegnimenti alla fine di una canzone. L’operatore ha il controllo dell’intensità e dell’iride sui grandi apparecchi di controllo personalizzati su misura che Chris Conti, e tutti gli altri alla PRG, hanno fornito. Abbiamo provato tutto ciò, per la prima volta, lo scorso Novembre quando abbiamo fatto uno show a Times Square e da lì l’idea ci è piaciuta tantissimo.

Lo show viaggia su due grandi console MA Lighting grandMA2 collegate in rete ad un’altra in backup utilizzando due grandMA NPUs. Una console è unicamente dedicata agli Bad Boy Spots ed è controllata da Murphy. “Abbiamo trascorso tanto tempo, durante il periodo di prova, per stabilire quale fosse il miglior modo per illuminare i membri della band quando essi erano all’interno dello schermo” afferma Risk. “Ovviamente, abbiamo dovuto determinare i modi [migliori] per permettere alla band di vedere cosa stavano facendo all’interno dello schermo, anche quando non volevamo che fossero visibili al pubblico.

Murphy fa notare che il team d’illuminazione ha avuto un enorme sostegno “da Oli Rump presso MA in Germania, insieme alla sede nel Regno Unito; siamo stati viziati dal livello di supporto tecnico [che ci hanno fornito] per il nostro sistema di controllo dell’illuminazione.” Ma un grande tour come questo non è certo privo di prove. “Annebbiare [fumo di scena ndr.] alcune di queste arene del Nord America è stato spesso una sfida.” afferma Murphy. “Il trattamento dell’aria si è rivelato molto impegnativo. Non faccio altro che stare seduto e guardare tutto che va direttamente verso l’alto dalla macchina [del fumo]. Credo che abbiamo bisogno di lavorare ancora più duramente con le arene, per vedere dove possiamo arrivare per rendere lo show più confortevole senza che l’aspetto ne soffra.

Williams ha fatto notare che i suoi due programmatori hanno impiegato parecchio tempo “a cercar di trovare il modo per costruire dei sistemi manuali per simulare lo sfarfallio casuale dei neon ed effetti stroboscopici non lineari.” Risk replica a questa osservazione affermando, “C’è una tendenza generale per gli show, in gran parte a causa di vincoli temporali, di affidarsi pesantemente sugli effetti tecnologici, per i quali [esiste] un tempo e un posto [adatto]. Tuttavia, molti degli aspetti che abbiamo cercato di ottenere non sono aspetti lineari, sono ottenuti da processi manuali, costruiti mediante i suggerimenti derivati dal vecchio metodo consolidato nel tempo. Questo può richiedere molto più tempo, ma ti permette di approfondire la ricerca in modo molto più dettagliato, il che rende molto più facile mascherare eventuali schemi [logistici] ripetuti. Questo approccio, usato per essere la sola strada di programmazione – seguendo la via del ritorno [ossia rifacendosi al passato ndr.] – non è essenzialmente un nuovo approccio, ma piuttosto un “prestare attenzione” al passato.

VIA: livedesignonline.com | Traduzione: Angelo @noodles105 | Revisione: Gabriel @gabrielcillepi
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...