Intervista: Sara raggiunge gli U2 sul palco dell’I+E Tour a Berlino

Nell’immagine di testata: Sara con Bono a Berlino [24 Settembre 2015] | Photo By: Matthias Muehlbradt | VIA: U2Gigs.com

Abbiamo intervistato – in esclusiva per i siti e gli utenti di #U2ieTourItaliaNews – Sara Cipriani, la ragazza che il 24 Settembre 2015, a Berlino, è riuscita a salire sul palco dell’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour per Mysterious Ways ed Elevation con gli U2. Bono, The Edge, Adam e Larry gli erano accanto a pochi centimetri. Scopriamo insieme la sua storia!


  • Angelo (@Noodles105): “Pensi ci sia un po’ di gelosia per i fans e le fans che salgono sul palco?

Sara: “Se devo riferirmi solo all’esperienza personale vissuta a Berlino la risposta è No. Appena scesa dal palco le persone mi hanno dato il cinque ed alcuni che nemmeno conoscevo mi hanno abbracciato. Finito il concerto poi, almeno una trentina di persone sia all’uscita del palazzetto che nella metro mi hanno riconosciuta, mi chiamavano per nome e mi facevano i complimenti sia persone tedesche che italiane o altre nazionalità; c’è anche chi mi ha mandato foto o video che avevano fatto proprio nel momento in cui ero salita. Credevo di scatenare qualche gelosia soprattutto tra i tedeschi (un’italiana che sale sul palco a Berlino poi…) ma non è stato assolutamente così, erano tutti felicissimi per me , forse anche perché è trasparita la mia semplicità e commozione per quel momento unico che desideravo fin da piccola.
Ma vedendo video e commenti di altre persone salite durante l’I+E Tour, direi che di gelosia e delle solite assurde supposizioni dettate dall’invidia ne ho viste un pochetto, sopratutto per alcune ragazze, quelle salite due volte o quelle che sono già salite in passati tour degli U2.

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  • Daniela (@daniDpVox): “Pensi che ci siano ogni tanto troppi protagonismi tra fans a dispetto del ‘We Are One’ tanto caro ai nostri U2?”

Sara: “Purtroppo SI. A mio modesto parere ti dico che molto spesso noi fans ci appropriamo o enfatizziamo i messaggi dei nostri idoli senza davvero capirli fino in fondo. ‘We are One’ è un messaggio molto importante che forse richiederebbe qualcosa di più concreto , mentre noi siamo soliti mostrare questo loro messaggio esclusivamente nei concerti e il più delle volte per farci notare e non perché condividiamo realmente quel pensiero. A volte queste nostre manifestazioni riescono bene , ma sarebbe bello se invece del protagonismo mettessimo in quel messaggio un pensiero reale.

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  • Gabriel (@U2Memes): “Pensi che i fans abbiano realmente capito l’importanza che la band voglia dare ai propri sostenitori mediante la loro chiamata sul palco o pensi che il momento Meerkat sia visto solo come un momento superficiale?

Sara: “Quella sera a Berlino guardandomi attorno prima dell’inizio del concerto ho pensato che il salire sul palco non sia stato capito e che in parte avesse oscurato i vari concerti e vi spiego il perché: tutte le ragazze e alcuni ragazzi che erano attorno all’e-stage parlavano e pensavano esclusivamente alla possibilità di salire sul palco. Sono sincera anche io ci ho pensato perché non c’è niente di più bello di incontrare, ballare o parlare con i tuoi idoli, però non era il mio pensiero principale. L’unica cosa a cui pensavo era l’essere per la prima volta cosi vicino al palco, era rivedere gli U2 dopo 5 anni da Roma, mentre da molte persone ho recepito solo l’interesse di ballare con Bono o pensare a un modo per attirare l’attenzione. E’ come se l’e-stage significasse solo la possibilità di salire sul palco e non credo che gli U2 puntassero a questo con il momento Meerkat.

  • U2360GRADI (@u2360gradi): “Sei salita sul palco con gli U2 ed hai avuto modo di stringere la mano ed abbracciare Bono: che emozioni hai provato nell’avere la più grande band al mondo accanto a te mentre suonano una delle loro hit?

Sara:Ho provato una emozione indescrivibile! The Edge che suona la chitarra in ginocchio davanti a me, Bono che mi abbraccia e che canta a 20 centimetri dalla mia faccia, Larry che ride e non avendolo mai visto ridere è curioso che la prima volta che succede è proprio davanti a me. E’ stato tutto magico, forse ero un poco intontita sul palco, non ci credevo, non realizzavo e non ho realizzato fino al giorno dopo quando sono scoppiata a piangere per la felicità. Se sei un vero fan degli U2, se le loro canzoni sono la colonna sonora della tua vita, se quando cerchi un consiglio o sei in un momento difficile ti aiuti mettendo su un loro disco cantando e isolandoti in quella magia che è la loro musica, allora potete capire appieno cosa ho provato. Il potere della loro musica è che spesso le loro canzoni diventano qualcosa di personale anche se razionalmente sai che non c’entrano nulla con te, ma per te è come se entrassero nel profondo e scoprissero il tuo mondo perciò per me vederli da così vicino, sentire la potenza vocale e magica di Bono, è stato un sogno che diventava realtà. E poi mica capita tutti i giorni di ballare con Bono Vox, il ragazzo ha un movimento di bacino notevole!!! 😀

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  • *I love U2* (@danyu2): “Ti piace lo I+E Tour e l’ultimo disco Songs Of Innocence?

Sara: “L’ultimo tour per me è stato fantastico, mi è piaciuto più del 360°Tour perché è più intimo, più personale come lo stesso album in realtà. E’ un vero viaggio nell’infanzia degli U2, soprattutto di Bono e direi che entrambe le cose siano uscite perfettamente. ‘Iris’ durante il concerto con le immagini e tutto il resto è commovente, ‘Song For Someone’, che adoro, dal vivo è una dichiarazione d’amore per Ali ancora più magica. Mi auguro a differenza di molti che continuino il prossimo tour nei palazzetti, in fondo anche loro hanno detto che finalmente sono riusciti a capire chi sono gli U2 e a mostrarlo, e direi che la cosa si vede a pieno.

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  • Le migliori frasi degli U2 (@GaetanoChirico): “Hai visto altri concerti in passato? Li seguirai in tour anche il prossimo anno con la nuova leg del tour a seguito della pubblicazione di Songs of Experience (che ci auguriamo esca il prima possibile)?

Sara: “Il mio primo concerto è stato a Roma nel U2 360° TOUR; quest’anno ho visto una tappa a Berlino e una ad Anversa. Sarei voluta andare ad altri concerti ma tra impegni universitari e biglietti difficili da trovare non ho potuto. Sicuramente seguirò la prossima leg nella speranza che le voci siano vere e che ci sarà in Europa la prossima estate così potrò vederne parecchi. Data la mia giovane età ho molti concerti da recuperare e poiché purtroppo non credo che suoneranno in eterno sarò a più concerti possibili del tour a seguito di Song Of Experience.

Si ringrazia Sara per la sua disponibilità, simpatia e per averci consentito di condividere la sua esperienza. Se desiderate, lasciate un commento!

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Grazie a U2GIGS.com per le foto.
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