Intervista a Barbara Marinello, “On Your Knees”: gli U2, Bono e la fede

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On Your Knees
La copertina di “On Your Knees”

Oggi abbiamo la grande opportunità di fare due chiacchiere con la cara amica Barbara Marinello (@Baby41278), autrice del libro sugli U2 “On Your Knees”. Da parte del team #U2ieTourItaliaNews i nostri più sentiti ringraziamenti a Barbara per la sua disponibilità e gentilezza!

“On Your Knees” è acquistabile sia su AMAZON (in inglese) che su YOUCANPRINT (in italiano e in inglese).

In precedenza un altro sito dedicato alla band irlandese, U2Radio.com (@U2Radio), aveva parlato del libro di Barbara all’interno di QUESTO articolo che vi invitiamo a leggere.

 


U2360GRADI (@U2360GRADI): “Come mai hai deciso di affrontare un lavoro così impegnativo? Come mai scrivere un libro sugli U2?

R: Una sera di alcuni anni fa, era nel dicembre del 2012, ero ad un concerto di una coverband degli U2 e ascoltando 40 ho cominciato a chiedermi: “Se questo brano è la messa in musica del Salmo 40 quanti altri riferimenti biblici potranno esserci nelle canzoni degli U2?“, e così è nata l’idea del libro. All’inizio forse più per gioco, quasi un passatempo, poi, inoltrandomi nella ricerca, ho capito che c’era davvero tanto da dire.

Ho iniziato a vedere gli U2 da un’altra prospettiva, quasi spaventata da quello che avevo trovato e che non ero mai riuscita a vedere prima. All’inizio del 2013 il libro è diventato una cosa seria, reale, e voleva essere un modo per dire grazie a chi con musica e canzoni era così tanto parte della mia vita da essere non solo rifugio ma anche guida.

Nel giugno 2014 la soddisfazione di vedere la versione italiana del libro finita e pubblicata, seguita a settembre dalla versione inglese.

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U2 Memes (@U2Memes): “Nella stesura del libro sugli U2 e i riferimenti biblici nei testi di Bono, sapresti dirci come ti sei organizzata per un’analisi così laboriosa e minuziosa? Quali testi hai consultato (sugli U2 e non)? Quanto è difficile analizzare ed interpretare i testi di Bono?

R: Devo dire che internet mi ha aiutata tantissimo. Io faccio ancora parte di quella generazione cresciuta sui libri per cui per me ricerca e comparazione significano ancora attorniarsi di libri e compararli quasi pagina per pagina, ma per la mia ricerca mi sono servita tantissimo di internet, decisamente più veloce e completo.

Internet mi ha aiutata ad isolare i passaggi precisi della Bibbia che potevano corrispondere a determinati versi delle canzoni degli U2 e mi ha aiutata a trovare e confrontare interpretazioni dei testi date dai fan. Naturalmente mi ero letta alcuni libri che trattavano del rapporto tra religione, fede, spiritualità e U2 ma soprattutto il mio primo testo guida è stato “In The Name of Love” di Andrea Morandi.

Mi chiedi quanto sia difficile analizzare ed interpretare i testi di Bono. Direi che è impossibile. I testi di Bono sono così ricchi di significato ed interpretazioni che è impossibile farne un’analisi oggettiva e completa. Quello che io ho voluto interpretare in senso strettamente religioso può per qualcun altro avere una valenza politica o romantica o erotica. Anche e soprattutto in questo è la magia delle loro canzoni, nel potersi sempre riconoscere tutti in una moltitudine di significati diversi. E Bono è geniale in questo, è magico nel saper racchiudere in singoli testi e, a volte, in singoli versi le molteplici sfaccettature dell’animo umano e dell’universo.

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*I Love U2*: “Parlaci un po’ di te, del tuo rapporto con la Band, quando sei diventata fan, come vivi ad oggi la tua passione, cosa rappresentano per te i quattro ragazzi di Dublino?

R: Ho ascoltato gli U2 per la prima volta a nove anni quando mio padre mi diede due cassette che lui ascoltava poco. Erano Under a Blood Red Sky e The Joshua Tree. Come sempre succede a quell’età li ho ascoltati un po’ e poi li ho accantonati. Alcuni anni dopo durante i periodi neri dell’adolescenza, forse per caso o forse per destino, mi sono tornate tra le mani quelle due cassette ed ho ripreso ad ascoltarli. Grazie alla loro musica ho trovato la forza di andare avanti nei momenti più bui ed è stato allora che ho iniziato ad interessarmi davvero alla band, comprando tutti i loro album ed ascoltandoli col cuore.

E’ stato nel 2013 che la passione è esplosa. Mi era stato detto che dovevo sottopormi ad un intervento delicato al cervello per rimuovere una cicatrice ed è stato allora che finire quel libro è diventata una priorità, quasi un’urgenza. Nel caso fosse andata male non volevo rimanesse a metà. Alla fine l’operazione andò bene, solo non riuscivo più ad ascoltare musica. In realtà ogni suono o rumore mi dava fastidio e mi faceva male. Senza musica non era più vita. Poi un giorno per caso sento in radio una canzone che finalmente riesco ad ascoltare senza provare dolore.

Dico solo: “E’ Bono“. Era Ordinary Love, era appena uscita e già mi stava salvando. Da quel momento gli U2 sono diventati l’unica colonna sonora della mia vita, la voce di Bono è diventata la mia forza e la mia pace.

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Le Migliori Frasi Degli U2: “Cosa potrebbe spingere un fan a leggere il tuo libro? Senza fare paragoni cosa ha di diverso rispetto agli altri libri più famosi sulla band di Dublino?

R: Rispetto agli altri libri sulla band posso dire che il mio è un libro molto tecnico e questo è tanto il suo punto forte quanto il suo punto debole. L’essere un libro così tecnico lo rende diverso da tutti gli altri, ma, lo ammetto, può a tratti risultare difficile e pesante da leggere. Credo di averlo reso interessante col parallelismo tra la Bibbia e le canzoni degli U2 e punto sul fatto che possa incuriosire scoprire quanta Bibbia ci sia effettivamente nei loro testi sapendo a priori quanto è sempre stato importante per Bono e per la band l’argomento religione. E poi è l’analisi religiosa delle loro canzoni fatta da un’atea.

Mi piace fare un esempio del mio lavoro riportando parte dell’analisi di “Vertigo”: “[Vertigo] è la canzone di apertura del disco e con i primi versi vediamo come essa si ricollega alla chiusura dell’album, in un cerchio perfetto: “unos, dos, tres, catorce” è un riferimento biblico. Si legge infatti come 1=primo testamento; 2=secondo libro; 3=terzo capitolo; 14=versetto quattordici, ovvero “And God said unto Moses, I AM THAT I AM: and he said, Thus shalt thou say unto the children of Israel, I AM hath sent me unto you”. I AM altro non è che Dio, più precisamente il nome che Dio stesso si da. E dopo questo inizio l’album si conclude con una canzone dal titolo Yahweh, che è ancora il nome di Dio. E il cerchio si chiude“.

Sono cosciente che nessuna analisi potrà mai sottolineare a sufficienza la forza del messaggio di fede e profonda spiritualità che Bono vuole infondere con le sue liriche ma spero che il mio tentativo di indagare quanta Bibbia ci sia nelle canzoni degli U2 possa rafforzare l’idea che questa non è solo una rock-band ma è qualcosa di infinitamente più grande.

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Daniela (DaniDpVox): “E’ vero che sei riuscita a far avere il libro a Bono in occasione del concerto di Torino?

R: Ebbene si. Sempre ringraziando l’immensa disponibilità e gentilezza di Andrea Morandi sono riuscita a trovare il contatto giusto alla Universal che mi ha permesso di realizzare questo sogno. Solo l’idea che Bono abbia ricevuto il mio libro è un’emozione indescrivibile.

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Angelo (Noodles105): “Dopo un lavoro del genere, tra l’altro pubblicato in inglese, hai in mente un altro libro (sugli U2 e non)? E in occasione del nuovo tour vorrai coronare il tuo sogno di incontrare Bono e la Band e magari consegnare loro il tuo libro di persona?

R: Ad ora non credo che scriverò un altro libro. Certo amo leggere, studiare e scrivere ma non ho mai pensato di scrivere ancora. Però non si può mai dire. Tutto sommato non mi dispiacerebbe continuare a farlo.

Per quanto riguarda il sogno di incontrare Bono e la band è il sogno di una vita. Avere la possibilità di trovarmi faccia a faccia con Lui per dirgli semplicemente grazie è davvero il mio sogno. Spero di poter andare almeno ad un concerto del prossimo tour e continuare a sperare che il mio sogno si realizzi.



English Version

On Your Knees
The cover of “On Your Knees”

Today we have an important opportunity! To meet and talk with our kind friend Barbara Marinello (@Baby41278), who is the author of the book about U2 “On Your Knees”.
From the team #U2ieTourItaliaNews an amazing Thank You to Barbara for her courtesy and kidness to talk with us!

We remember you can buy “On Your Knees” on Amazon (english version) and on Youcanprint (both italian and english version).

We are pleased to mention also the friends at U2Radio.com (@U2Radio), that gave an important review to the book HERE.

Have a nice reading!


 

U2360GRADI: “Why did you choose such a difficult job? Why write a book about U2?

A: One evening a few years ago, it was on December 2012, I was at a concert of a U2 cover band and while listening to 40 I began to wonder: “If this song is the musical rendering of Psalm 40 how many other biblical references can be found in the songs by U2?” and so the idea of the book took shape. At the beginning this was perhaps a joke, almost a pastime, then, going deeper into the research, I realized there was so much to say.

I began to consider U2 from another perspective, almost frightened by what I had found and that I had never been able to see before. At the beginning of 2013 the book has become a serious business, something real, and it has become a way to say thank you to those who, with music and songs, were so much part of my life to be not only a shelter but also a guide.

In June 2014, the satisfaction of seeing the Italian version of the book finished and published, followed in September by the English version.

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U2 Memes: “Could you tell us how you have organized such a laborious and meticulous analysis during the writing process? Which books have you consulted (either U2-related or not)? How difficult is to analize and explain Bono’s lyrics?

A: I must say that the Internet has helped me a lot. I am still part of the generation that has grown on books so for me to research and to compare mean to be surrounded by books and compare them almost page by page, but for my research I have used the Internet, much faster and complete, a lot.

The Internet has helped me to isolate the precise passages of the Bible that might correspond to certain verses of the songs by U2 and the internet has helped me to find and compare interpretations of texts given by the fans.
Of course I have also read some books dealing with the relationship between religion, faith, spirituality and U2 but my main reference has been In the name of love by Andrea Morandi.

You ask me how difficult it is to analyze and interpret the lyrics by Bono. I would say that it is impossible. Bono’s texts are so rich in meaning and interpretations that it is impossible to make an objective and comprehensive analysis. What I have wanted to consider in a strictly religious sense can for someone else have a political, romantic or erotic value. Even and especially in this is the magic of their songs, we can always recognize all of us in a multitude of different meanings. And Bono is brilliant in this, he is magic in being able to enclose in individual texts and, sometimes, in individual verses the many facets of the human soul and of the universe.

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*I Love U2*: “Tell us a bit about yourself, your relationship with the Band, for how long have you been a fan, how do you live your passion today, what the four lads from Dublin mean to you?

A: I listened to U2 for the first time when I was nine years old, as my father gave me two tapes he listened to very few times. They were Under a Blood Red Sky and The Joshua Tree. As usually happens at that age I listened to them a bit and then I set them aside. Some years later during the black periods of the adolescence, perhaps by chance, or perhaps it was fate, I found out those two tapes once again and I began listening to them. Thanks to their music I found the strength to move forward in the darkest moments, and it was then that I began to really get interested in the band, buying all their albums and listening to them with the heart.

It was in 2013 that the passion exploded. I was told that I had to undergo a delicate brain surgery to remove a scar and it was then that to finish my book had become a priority, almost an urgency. If the operation went wrong I did not want to leave the book incomplete. At the end the operation went well, only I could not listen to music anymore. Every sound hurted me, I couldn’t stand any noise. Without music it was no longer living. One day by chance I heard on the radio a song that finally I could listen to without any pain.

I simply said: “It’s Bono“. It was Ordinary Love, it was just out and was already saving me. Since that time U2 have become the only soundtrack of my life, Bono’s voice has become my strength and my peace.

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Le Migliori Frasi Degli U2: “In your opinion why a U2 Fan would choose to read your book? Does it have something particular and different than the other booka about U2?

A: Compared with other books about the Band I can say that mine is a very technical book and this is as much its strength as its weakness. Being such a technical book makes it different from all the other books, but, admittedly, it can sometimes be difficult and heavy to read. I think I made it interesting with the parallels between the Bible and the songs by U2 and I point to the fact that it can arouse curiosity to find out how much of the Bible there’s actually in their lyrics knowing a priori how much religion has always been important to Bono and the Band. Moreover it is the religious analysis of their songs made by an atheist.

I like to make an example of my work bringing part of the analysis of “Vertigo”: “[Vertigo] is the opening song on the disc, and with the first verses we see how it is related to the closure of the album, in a perfect circle, “unos, dos, tres, catorce” is a biblical reference. It is stated as 1=first testament; 2=second book; 3=third chapter; 14=verse fourteen, that is “And God said unto Moses, I AM THAT I AM: and he said, Thus shalt thou say unto the children of Israel, I AM hath sent me unto you”. I AM is no other than God, more precisely the name given to God by God Himself. And after this beginning the album ends with a song called Yahweh, which is still the name of God., and the circle is closed“.

I am aware that no analysis could ever emphasize enough the strength of the message of faith and deep spirituality that Bono wants to infuse with his lyrics but I hope that my attempt to investigate how much there is of the Bible in the songs by U2 can reinforce the idea that this is not just a rock band but it is something infinitely greater.

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Daniela (DaniDpVox):  “So..it seems that someone brought the book to Bono at the time of #U2ieTour shows in Turin? Would you confirm this awesome event happened for real?

A: Well yes. Thanking the immense helpfulness and kindness of Andrea Morandi, as always, I managed to find the right contact at Universal that allowed me to realize this dream. Simply the idea that Bono got my book is an indescribable feeling.

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Angelo (Noodles105): “Which are your future plans? Are you going to write another book soon (related to U2 or not) considering it has been released also in English? Do you wish for next tour to meet Bono before a show and give him by your hand “On Your Knees” ?

A: At present I do not think I will write another book. Of course I love reading, studying and writing but I never thought about writing again. But you never can tell. All in all I would love doing it.

As for the dream to meet Bono and the band it is the dream of a lifetime. Having the opportunity to come face to face with Him to say simply “thank you Bono” is really my dream. I hope I can go at least to a concert of the upcoming tour and continue to hope that my dream comes true.

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