Bono è “Man of The Year 2016”: la traduzione del suo discorso

Come anticipato dall’articolo di U2360GRADI.it, ieri sera, a Los Angeles, Bono è stato premiato dalla rivista Glamour come “Man of The Year” durante il gala annuale Woman of The Year.

Si tratta della prima volta in assoluto che viene premiato un uomo in una rassegna destinata all’universo femminile. A premiare il cantante irlandese è stata l’attrice statunitense Amy Poehler mentre, ad accompagnarlo, c’era la moglie Alison Hewson e le figlie Eve e Jordan.

QUI potete trovare le foto della serata. Di seguito, invece, il video della premiazione e la traduzione integrale del discorso di Bono:

Bono: “Grazie mille. Questo è…beh, è un po’ ridicolo, e so quanto sia ridicolo per me essere su questo palco per ricevere questo premio. Ma se io non sapessi quanto sia ridicolo tutto ciò, ho il benedetto Internet a ricordarmelo. Ho tenuto i miei preferiti. [Legge i tweet] ‘Tra tutte le donne viventi, #Bono è la mia preferita. Sono così ispirata da come abbia superato le avversità di essere un tizio bianco milionario.’ Oppure: ‘E’ molto importante che le nostre figlie capiscano che possono crescere sino a diventare Bono.’ [Ride] E questo, che attualmente è il mio preferito e fa davvero male: ‘Certo, Glamour ha nominato Bono ‘Woman of the Year’, ma a loro discolpa (va detto) che le lenti Transitions lo fanno apparire come una signora 75enne di Miami.'”

Amy Poehler: “Scusa, quello l’ho scritto io!”

Bono GlamourBono: [Ride] “Eri tu? Comunque, vi confesso che la vera ragione per cui io sono qui è perché questo è uno di quelli – veramente uno di quei piccoli premi che hanno causato una reale agitazione a casa nostra, fermando davvero l’abituale conversazione durante la cena per far iniziare quella che le mie figlie pensano sia l’unica conversazione veramente importante – cioè che ci sono 130 milioni ragazze che non vanno a scuola, una conversazione che sta avvenendo proprio adesso negli Stati Uniti d’America, cioè che le donne valgono 80 centesimi rispetto a un dollaro di un uomo. Una conversazione che, come dice e mi ricorda mia figlia Jordan, che è seduta lì: “Non c’è luogo sulla Terra dove le donne hanno le stesse opportunità degli uomini, e se non affrontiamo questo problema, uomini e donne insieme, il nostro mondo continuerà su questa strada misogina, violenta e impoverita. Per me ha il suono del 2016. Che anno. In Europa abbiamo visto gli attacchi d’odio e l’aumento dei neo-nazisti, e in America avete la prima elezione non adatta ai minori. Un elezione NC-17. [sigla usata per indicare i film vietati ai minori ndr.] E il 2016 avrebbe potuto essere l’anno in cui io smetterò di credere a Martin Luther King, quando egli disse: “L’arco dell’universo morale è lungo, ma si piega verso la giustizia.” Questo potrebbe essere l’anno in cui io smetterò di credere che il progresso verso l’equità sia inevitabile – che lo slancio sia inarrestabile. Che il progresso è programmato e scritto – la storia è stata scritta dalla mano della ragione. Il 2016 potrebbe essere l’anno in cui io smetterò di credere che la Stella Polare sia sempre visibile, anche attraverso uno strato di nebbia. Quest’anno, la Stella Polare è sembrata un’insegna al neon, tremolante e scoppiettante: “Odio a noleggio. Ragazze in affitto. Alle donne non serve applicarsi.”

Suona come un melodramma, ma si avverte come una morte. Perché si tratta proprio di una morte. E’ stata, in un certo senso, la morte della nostra coscienza. Chi sapeva che avremmo avuto qualcosa ancora da lasciare andare? Ma forse è arrivato il momento di crescere. Se questa è la misura della maturità dell’uomo – il suo rapporto verso e con le donne – beh, c’è una grande parte di me che sta valutando se un giorno io possa essere degno di questo premio, di questa fede che avete riposto in me questa sera, in tal caso potrei diventare l’uomo che aspiro ad essere, piuttosto che l’uomo di cui mi sono accontentato di essere.

E’ complicato. E’ difficile sbrogliare qualche millennio in pochi decenni, e ci sono diversi livelli [della questione]. In una rock’n’roll band la discriminazione sessuale è difficile, ma in certi posti del mondo, il sessismo è un killer, e si sa, come dice la One Campaing – di cui avete visto un video con Sheryl Sandberg – la povertà è sessista. La povertà è peggiore per le donne e le ragazze. Gli si negano gli elementi essenziali, come i diritti umani e la salute, ma anche una via d’uscita attraverso l’istruzione e l’opportunità. Possono lavorare la terra, ma non possono possederla. Possono guadagnare soldi, ma non possono depositarli.

C’è un tempo per essere affranti e un tempo per distruggere tutto. C’è un tempo per piangere e un tempo per organizzarsi. Come dice Flo Kennedy, e più recentemente Lena Dunham, “Non angosciarti. Organizza.”

Beh, stiamo mantenendo organizzata la One Campaign, e nella Giornata Mondiale delle Donne l’8 Marzo, alcune delle donne e degli uomini più intelligenti che si possano incontrare non camminano solamente per strada, ma camminano anche in sedi politiche in cui non sono stati invitati. Hanno intenzione di entrare in questi uffici per ricordare a quei funzionari che devono informarci tutti i giorni, non solo il giorno delle elezioni. E siamo orgogliosi che Glamour sta per essere un nostro partner su questo processo…davvero, grazie Cindi Leive per avermi consegnato questo premio.

Ho chiesto a mia moglie Ali, stanotte, cosa avrei dovuto dire sul ricevere questo premio, e lei ha ripetuto ciò che mi disse quando eravamo adolescenti.

Infatti, questa sera di 40 anni fa – non avevo intenzione di dirlo, è una specie di getto di vomito su un altro livello – questa è stata forse la settimana più importante della mia vita. Questa settimana, 40 anni fa, ebbi il mio primo appuntamento con la Ali Stewart, come si chiamava allora – e mi sono unito agli U2. E’ stata una grande settimana.

In ogni caso, ho chiesto ad Ali cosa avrei dovuto dire, e mi ha detto ciò che mi disse tanti anni fa: “Quando mi guardi, non guardare verso il basso, ma neanche verso l’alto. Guarda attraverso me. Sono qui.”

Quindi, questo è quello che sto facendo. Questo è quello che stiamo facendo. Abbiamo intenzione di guardarci attraverso l’uno con l’altra. E in questi tempo, forse la cosa più importante è quella di guardare attraverso la persona che non è d’accordo con te su nulla. Magari sono nostri familiari. Forse vivono dall’altra parte della strada. E lo dico più a me stesso che a chiunque altro: forse sono in procinto di trasferirsi alla Casa Bianca.

Quindi, al neo-presidente, dico: guardi attraverso le donne. Faccia dell’equità l’unica strada da seguire. E’ l’unica via da seguire. Il treno sta lasciando la stazione. O ci siamo sopra o ci siamo sotto.

Grazie.”

Traduzione: Gabriel Cillepi @gabrielTheFly
VIA: glamour.com
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