I video alternativi degli U2

In quarant’anni di carriera gli U2 hanno pubblicato moltissimi singoli che, in accoppiata con i relativi video, sono entrati nei cuori di milioni di fan. Tutti conoscono lo struggente video di One a Berlino o il video di Where The Streets Have No Name girato a Los Angeles su quello che, all’epoca, era un negozio di liquori; ma esistono anche dei video alternativi spesso girati per esigenze particolari o, semplicemente, per promuovere il più possibile la canzone ad essi legata.

Ecco dunque la lista di tutti i video alternativi degli U2.


“New Year’s Day” [Houba-Houba show, Francia – 1983]

Questo video di New Year’s Day fu girato in studio, nel 1983, per la trasmissione musicale francese Houba-Houba al fine di promuovere l’album War. Il video, negli anni, divenne una sorta di versione alternativa al videoclip ufficiale girato in Svezia.


“Two Hearts Beat As One” [Houba-Houba show, Francia – 1983]

Nella stessa occasione e modalità del video precedente troviamo anche questa versione di Two Hearts Beat As One che però ebbe meno diffusione, preferendogli il video ufficiale.


“Pride (In The Name Of Love)” (Slane Castle Version) [1984]

Pride (In The Name Of Love) (Slane Castle Version)” venne girato da Barry Devlin, nel maggio 1984, durante le registrazioni dell’album The Unforgettable Fire svoltesi all’interno dello Slane Castle.

Il video fu incluso e commercializzato dapprima all’interno della VHS The Unforgettable Fire Collection del 1985 e, successivamente, nel 2009, all’interno della remastered edition dell’album in occasione del suo 25° anniversario.


“Pride (In The Name Of Love)” (Colored Version) [1984]

Il famosissimo video di Pride — girato da Donald Cammell — lo conosciamo tutti essendo stato diffuso, praticamente ovunque, dalle emittenti musicali; ma ciò che non tutti conoscono è la sua versione originale a colori.

Il regista, infatti, usò, in post-produzione, un filtro seppia per rendere la fotografia più cinematografica. Quest’ultima versione — denominata “Sepia Version” — venne usata per la promozione della canzone a discapito della sua controparte originale.

La “Colored Version” è inclusa nel DVD del cofanetto di The Unforgettable Fire, pubblicato in occasione del 25° anniversario dell’album.


“Pride (In The Name Of Love)” (Faces Version) [1984]

Questa versione fu girata da Anton Corbijn e rappresenta la prima collaborazione video tra il fotografo e la band di Dublino – in precedenza avevano già collaborato ma solamente nel campo fotografico.

Il video fu girato a Londra, vicino all’aeroporto di Heathrow, prima che la band prendesse l’aereo per andare in Nuova Zelanda. Corbijn girò questo video su insistenza di Bono: il cantante irlandese, infatti, era preoccupato che il video di Donald Cammell risultasse troppo cinematografico e poco emozionante; il tutto, quindi, fu filmato velocemente nel seminterrato di un hotel. Corbijn realizzò il video in un solo take.

Alla fine nessuno fu soddisfatto del risultato, reputando il video terribile. Paul McGuinness giurò ad Anton Corbijn che non gli avrebbe più permesso di riprendere la band — cosa che fortunatamente non avvenne.

Fu mandato in onda pochissime volte — si parla addirittura di una volta — da emittenti inglesi o irlandesi durante gli anni ’80. Corbijn affermò che il video fu trasmesso accidentalmente in quanto non avrebbe mai dovuto vedere la luce.


“With or Without You” (Alternative Version) [1987]

Questa versione fu la prima ad essere stata girata. Essa fu diretta dal regista Matt Mahurin, nel febbraio 1987, a Dublino. La band non fu contenta del risultato finale per via della fotografia troppo scura e della nudità di alcune scene, prerogativa, quest’ultima, che spesso pregiudicava il passaggio dei video sulle emittenti televisive.

Fu chiamato allora il fido regista Meiert Avis che aveva già collaborato con gli U2 in molti video precedenti. Il risultato finale fu un mix tra le nuove riprese di Avis e alcune scene della prima versione di Mahurin.

Infine una curiosità: la ragazza che appare in entrambe le versioni del video è Morleigh Steinberg futura moglie di The Edge. All’epoca delle riprese, però, i due non si incontrarono mai in quanto Mahurin girò le scene con lei in California.

Il video fu trasmesso pochissime volte durante gli anni’80; fu rilasciato ufficialmente solo nel 2007 quando fu incluso nella versione rimasterizzata di The Joshua Tree in occasione del 20° anniversario dell’album.


“Where The Streets Have No Name” (Alternative Version) [1987]

Girata sempre a Los Angeles da Meiert Avis, questa versione — mandata in onda da Onyx.tv — presenta delle riprese inedite assenti dalla versione più conosciuta.


“Desire (Holliwood Remix)” [1988]

Quasi del tutto simile alla versione originale, questa Holliwood Remix presenta delle scene tagliate rispetto alla sua controparte “ufficiale”. Entrambe le versioni sono del regista Richard Lowenstein.

Il video non è mai stato rilasciato su nessun supporto discografico della band.


“When Love Comes To Town” (Alternative Version) [1988]

Questa versione di When Love Comes To Town differisce dalla sua versione più conosciuta — estrapolata dal film Rattle and Hum — e presenta delle riprese inedite escluse dalla pellicola di Phil Joanou.


 “One” (Buffalo Version) [1992]

Questo video girato dal regista Mark Pellington è ispirato all’opera Untitled (Buffaloes) di David Wojnarowicz, opera che figura anche sulla copertina del singolo di One. Pellington girò il video per destinarlo allo ZooTv Tour — doveva essere trasmesso in concomitanza all’esecuzione del brano — ma fu anche utilizzato come primo video promozionale per la canzone. Esso, infatti, fu il primo videoclip di One a venire trasmesso sulle tv musicali.


“One” (Buffalo/Faces Version) [1992]

Questa versione del video di Pellington venne leggermente modificata con l’aggiunta dei volti della band. Tale modifica venne effettuata poiché il video — non essendo destinato, in origine, alla trasmissione televisiva — poteva risultare noioso per i telespettatori.

Venne trasmesso poche volte in tv preferendo di gran lunga la versione originale senza volti e i video successivi di Joanou e Corbijn. Fu il terzo video di One a comparire sui canali musicali.


“One” (Bar Version) [1992]

Questo video girato da Phil Joanou — in un nightclub di New York — è senza dubbi il più trasmesso dalle emittenti musicali. In ordine di uscita si tratta del secondo video ad essere rilasciato — il video di Corbijn, a differenza di quanto si creda, fu il quarto video di One a venire trasmesso, molti mesi dopo l’uscita effettiva del singolo a causa delle profonde modifiche che furono effettuate al progetto originale.

Questo video è meno poetico rispetto ai  progetti di Anton Corbijn e di Mark Pellington, ma possiede indubbiamente tutti quegli elementi che sanno catturare lo spettatore; in sostanza è più “televisivo” ma pecca di banalità facendo leva sul fascino di Bono e sui molti spezzoni live della band.


“Even Better Than The Real Thing” (Version 2) [1992]

Lo “scandaloso” video girato da Kevin Godley di Even Better Than The Real Thing — con le immagini del matrimonio di Ilona Staller con l’artista Jeff Koons con annesse nudità dei due coniugi — provocò un boicottaggio su alcune reti televisive. In alternativa fu girato questo video utilizzando alcune fotografie della band, spezzoni dai concerti dello ZooTv Tour e lo stile “bombardamento mediatico” tipico dell’era di Achtung Baby.

Particolarità di questo video è che utilizza un mix alternativo del brano. Fu pubblicato sulla VHS Achtung Baby: the videos, the cameos and a whole lot of interference from ZooTv.


“Even Better Than The Real Thing” (Remix) [1992]

Questo video è un collage tra spezzoni di altri videoclip — Even Better Than The Real Thing (Versione 1), Mysterious Ways per le scene in Marocco e One per le scene con la band travestite da donna — e alcuni filmati girati durante il carnevale di Tenerife, in Spagna, nel febbraio 1991, quando gli U2 presero parte ai festeggiamenti per svolgere alcune sessions fotografiche con Anton Corbijn.

La traccia audio è la “Perfecto Mix” di Paul Oakenfold.


“Numb” (Video Remix) [1993]

Questo video fu editato dal gruppo Emergency Broadcast Network responsabile anche del celebre video di George H. W. Bush che canta We Will Rock You — utilizzato dagli U2 come introduzione ai concerti dello ZooTV Tour nella terza leg. Come nel video ufficiale di Kevin Godley, anche qui il protagonista assoluto è The Edge accompagnato però dalle interferenze televisive; esso fu usato anche durante le (poche) esibizioni live di Numb.

Il “Video Remix” venne pubblicato nella VHS del singolo nel 1993.


“Numb” (Karaoke Version) [1993]

Anche questa versione fu montata dal team Emergency Broadcast Network; essa fu mandata alle spalle di The Edge durante la sua esibizione solista agli MTV Video Music Awards del 1993. Il video include delle scene inedite che vedono gli U2 indossare la divisa di Zooropa.

La Karaoke Version venne rilasciata nel 2006 nel DVD ZooTV: Live from Sydney e poi nell’edizione speciale del 2011 per il 20° anniversario dal rilascio di Achtung Baby.


“Lemon”(Bad Yard Club Mix) [1993]

Del tutto simile alla sua controparte ufficiale, questa versione remix presenta delle scene inedite girate anch’esse a Londra nel 1993 da Mark Neale, successivamente tagliate dal video ufficiale.

Questo video non è mai stato rilasciato ufficialmente su nessun supporto.


“Miss Sarajevo” (Live Version) [1995]

Questo video fu il secondo ad essere rilasciato. Esso presenta alcune scene della capitale bosniaca sotto assedio — già presenti nel primo video di Miss Sarajevo — estrapolate dal documentario omonimo di Bill Carter.

La “Live Version” include, inoltre, le riprese dell’esibizione dal vivo con Pavarotti, Bono, The Edge e Brian Eno, in occasione del Pavarotti&Friends del 12 settembre 1995 svoltosi al Parco Novi Sad di Modena.


“Discothèque” (Director’s Cut Version) [1997]

Prima versione girata dal regista Stephane Sednaoui. Include delle scene inedite che, successivamente, verranno tagliate dalla versione definitiva.


“Discothèque” (David Morales remix) [1997]

Videoclip creato ah hoc per la DM Deep Club Edit di David Morales. Alla fine del video figurano dei limoni — con le fattezze degli U2 — vestiti come i Village People e animati in stop-motion.


“Discothèque” (Steve Osbourne remix) [1997]

Video creato per la Hexidecimal Mix di Steve Osbourne con l’uso massiccio della computer grafica. Alla fine del video un limone spara alle sagome degli U2 — vestiti da Village People — che man mano si avvicinano; richiamo al videogame classico Space Invaders del 1978.


“Staring at the Sun” (Miami Version) [1997]

Questa versione del video di Staring at the Sun fu girata dall’allora ragazza di The Edge, Morleigh Steinberg, divenuta sua moglie nel 2002. Morleigh riprese la band durante la permanenza a Miami — tra il 30 aprile e il 14 maggio 1996 — quando gli U2 lavorarono in studio alle demo di POP ed in contemporanea svolsero delle sessions fotografiche con Anton Corbijn.

Come il primo video anche la Miami Version fu molto usata dalle tv musicali; essa fu rilasciata ufficialmente nel 2007 all’interno del DVD bonus di PopMart: Live from Mexico City.


“Last Night On Earth” (First Night In Hell mix) [1997]

Si tratta del video per il remix “First Night In Hell” per il brano Last Night On Earth contenuto anch’esso nel DVD bonus di PopMart: Live from Mexico City.

Un video avvolto dal mistero in quanto non si conosce né il luogo delle riprese né quando furono effettuate le stesse. Mistero che abbraccia anche il remix che se non fosse per il titolo…non si riuscirebbe a ricondurre al brano contenuto in POP.


“Please” (Live Version) [1997]

Versione live di Please — eseguita ad Helsinki il 9 agosto 1997 — per promuovere il singolo nel Nord America.

Questo video non è stato incluso in nessuna raccolta della band.


“If God Will Send His Angels” (Movie Edit) [1997]

A differenza della versione originale — entrambe di Phil Joanou — questa versione del video è stata montata con le immagini del film a cui If God Will Send His Angels fa da colonna sonora: City of Angels.


“Beautiful Day” (Eze Version) [2000]

Il video mostra le vacanze della band nel sud della Francia — nella loro residenza di Eze — intervallandole con le sessions di registrazione per All That You Can’t Leave Behind, a cui presero parte anche Daniel Lanois e Brian Eno. Proprio nei primi secondi del video è possibile scorgere una lavagna in cui si legge Beautiful Day (Always): il brano, infatti, nella sua prima versione, aveva il titolo di Always.

Il video è stato girato da Joe Edwards ed è incluso nella raccolta U218 Videos.


“Stuck in a Moment You Can’t Out Of” (Football Version) [2001]

Questo video fu ideato per promuovere il singolo in Nord America. Si tratta del secondo video girato da Joseph Kahn — aveva girato il precedenza Elevation — e vede gli U2 assistere ad una partita di football americano.

Il video nasconde molti riferimenti alla band di Dublino:

  • i nomi delle due squadre che si affrontano, LEMONS e FLYS, richiamano a due brani degli U2, Lemon e The Fly;
  • il commentatore del match — John Madden — afferma che la partita si svolge all’Unforgettable Fire Dome descrivendo la giornata come una “Sunday Bloody Sunday”, riferimento all’album degli U2 del 1984 e alla canzone contenuta nell’album War;
  • i due allenatori si chiamano rispettivamente Dave Evans — il vero nome di The Edge — e Paul McGuinness — storico manager della band;
  • il giocatore di punta della squadra FLYS si chiama Paul Hewson — vero nome di Bono — che viene soprannominato “Angel of Harlem”, riferimento al brano degli U2 contenuto nell’album Rattle and Hum;
  • nel video Paul Hewson sbaglia il tiro decisivo per vincere la partita abbandonando successivamente la carriera da giocatore. Lo rivediamo subito dopo con una divisa da postino e ancora a fine video, invecchiato, che riesce a realizzare quel tiro sbagliato in gioventù. Tutto ciò è un riferimento al fatto che il padre di Bono, Bob Hewson, voleva che il figlio seguisse la sua carriera da impiegato postale; Bono invece volle rischiare la carriera da musicista per sottrarsi ad un destino già scritto.
    Quel tiro, in sostanza, rappresenta la possibilità irripetibile di realizzare i propri sogni.

“Stuck in a Moment You Can’t Out Of” (Eze Version) [2001]

Come il video precedente di Beautiful Day, anche questo video di Joe Edwards mostra la band in vacanza ad Eze e durante le registrazioni del brano.


“Walk On” (North American Version) [2001]

A differenza della versione destinata al mercato europeo — girata in Brasile — questa versione venne rilasciata in Nord America per promuovere il singolo di Walk On. Il video fu girato però a Londra, nel febbraio 2001, dal regista Liz Friedlander.

E’ incluso nella raccolta U218 Videos.


“The Hands That Built America” (Band Version) [2002]

Il video venne girato da Maurice Linnane e Ned O’Hanlon agli Hanover Quay studios di Dublino. Questa seconda versione differisce dalla prima per la mancanza di scene tratte dal film Gangs of New York, pellicola per cui fu scritto questo brano.


“The Hands That Built America” (Version 3) [2002]

Questa terza versione riprende la struttura del primo video ma utilizza la Soundtrack Version del brano, arrangiato con strumenti più tradizionali suonati dalle sorelle Sharon e Andrea Corr.


“Vertigo” (Lisbon Version) [2004]

Video girato a Lisbona, in Portogallo, dal regista Joe Edwards mentre la band era impegnata nelle sessions fotografiche con Anton Corbijn. La traccia audio è la Jacknife Lee 10″ Version.

Il video è stato pubblicato nel singolo di Vertigo in formato DVD.


“Vertigo” (HQ Version) [2004]

Questo video fu girato all’interno degli Hanover Quay studios — nell’ottobre 2004 — dal regista Richie Smyth e utilizzato come video promozionale nell’attesa che il video ufficiale fosse ultimato.

Esso è incluso nel DVD bonus dell’edizione speciale di How To Dismantle An Atomic Bomb, nella raccolta U218 Videos e nell’edizione DVD del singolo.


“Vertigo” (Temple Bar Mix) [2004]

Questa curiosa versione denominata Temple Bar Mix è presente nel DVD bonus di How To Dismantle An Atomic Bomb e vede The Edge e Bono eseguire Vertigo in acustico utilizzando un banjo.


“Sometimes Make You Can’t Make It On Your Own” (Single Take Version) [2005]

La versione più conosciuta del video di Sometimes You Can’t Make It On Your Own è il risultato di quattro giorni di riprese a Dublino, svoltesi tra il 13 e il 1 dicembre 2004, per la regia di Phil Joanou con la collaborazione di Larry Mullen Jr.

Questa seconda versione fu girata in piano sequenza — ossia in una sola lunga ripresa senza tagli — con Bono che canta dal vivo sopra la base registrata. Questo take fu registrato il 15 dicembre 2004 tra Sherrif Street e Castleforbes Road.


“Original of the Species” (Alternative Version) [2005]

Versione alternativa diretta da Mark Pellington quasi completamente incentrata su Bono. Questo video è privo della computer grafica che appare nella prima versione pur presentando delle scene utilizzate in quest’ultima.


“Window in the Skies” (Alternative Version) [2006]

Questa versione alternativa del video di Window in the Skies — realizzata da Jonas Odell — è stata creata utilizzando diverse foto degli U2, fornite dagli stessi membri della band.

Tutto il video è una sorta di viaggio attraverso la carriera dei quattro musicisti dove è possibile scorgere vari simboli legati alla loro musica: le ciminiere che richiamano al video di Pride, il Joshua Tree, la prima casa di Bono, le mirrorball di Discothèque, la foto di Peter Rowan utilizzata sulla copertina del singolo di I Will Follow ecc…


“Window in the Skies” (Modernista Version 2) [2006]

Versione leggermente diversa che fu rilasciata dopo la prima versione.

In questa Modernista Version 2 figurano anche vari video dei Beatles, assenti dal primo rilascio poiché gli U2 non possedevano i diritti per utilizzare la loro immagine.


“Get On Your Boots” (Version 2) [2009]

Seconda versione del video di Get On Your Boots realizzata da Martyn Pick. Il filmato della band è il medesimo del primo video mentre cambia la tecnica per lo sfondo, adesso improntato verso uno stile che strizza l’occhio alla pop-art. Alcune scene con le modelle sono inedite, non essendo state utilizzate nel video principale.


“I’ll Go Crazy if I Don’t Go Crazy Tonight” (Live Version) [2009]

Versione live filmata durante il concerto di Barcellona del 2 Luglio 2009, che fu rilasciata dopo il video animato. Per l’occasione la band eseguì due volte il brano per poter svolgere le riprese — la prima volta in versione remix, come di consueto durante il 360° Tour, mentre la seconda volta in versione album durante gli encores.

Quest’ultima esibizione è quella a cui si riferisce il video. Si trattò dell’unica volta in cui gli U2 suonarono la canzone con l’arrangiamento di No Line On The Horizon.


“Magnificent” (Alternative Version) [2009]

Questo video alternativo di Magnificent è una sorta di “dietro le quinte” della prima versione.

In codesto filmato, infatti, troviamo molte scene successivamente tagliate da Alex Courtes: ad esempio alcune parti con la band per le strade di Fez, le sessions fotografiche con Anton Corbijn e delle sequenze durante la registrazione del brano. Inoltre non è presente la computer grafica.


“Even Better Than The Real Thing” (Fish Out Of Water mix) [2011]

Video prodotto e girato da Damian Hirst che riprende la band durante la sua esibizione al festival di Glastonbury il 24 giugno 2011; la traccia audio è la “Fish Out Of Water mix” di Even Better Than The Real Thing, remix creato in occasione del ventennale di Achtung Baby.

In origine questo brano doveva essere pubblicato come singolo per promuovere le edizioni rimasterizzate dell’album del 1991, ma alla fine il progettò naufragò.


“Ordinary Love” (Paul Epworth Mix) [2012]

Seconda versione del video di Ordinary Love che utilizza come traccia audio il nuovo mixaggio di Paul Edworth. Diretto — come il primo video — da Oliver Jeffers, questo video presenta in aggiunta delle scene con la band, completamente assente nella prima versione.


“Every Breaking Wave” (Acoustic Studio Version) [2014]

Girato da Mark Fewell il video filma gli U2 mentre eseguono una versione acustica di Every Breaking Wave — registrata a Londra il 23 ottobre 2014. Il filmato venne mandato in onda durante la trasmissione australiana 60 Minutes.

Questo video fu usato a sfondo promozionale in alcuni paesi, preferendolo al cortometraggio e alla versione ridotta di Aoife McArdle.


“Song for Someone” (Version 2) [2015]

Matt Mahurin torna a dirigere un video degli U2 dopo 22 anni — l’ultimo fu Love is Blindness nel 1993.

Questo video — rispetto al cortometraggio rilasciato come primo video per Song For Someone — è molto più vicino al mondo dei videoclip musicali. Lo stile ricercato, l’ottima fotografia e l’atmosfera poetica hanno permesso al video di essere molto apprezzato da critica e fan, preferendolo di gran lunga all’opera con l’attore Woody Harrelson.


“Song For Someone” (Virtual Reality Version) [2015]

Questo video molto particolare fu registrato da Chris Milk con l’ausilio di una telecamera 3D all’interno dell’Air Canada Centre di Toronto.

Il filmato vede gli U2 eseguire Song For Someone in versione acustica, mentre, pian piano, musicisti di tutto il mondo si alternano nell’esecuzione del brano; lo spettatore può ruotare a piacimento la telecamera in modo da decidere cosa vedere.

Il filmato fu concepito per essere vissuto in prima persona attraverso dei visori 3D montati sul “The Experience Bus” — un autobus studiato appositamente in partnership con Apple — che “sostava” all’esterno di alcuni palazzetti durante l’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour 2015.

Grazie a:
U2songs.com
videos.sapo.mz
U2tour.de
Foto di testata:
Larry e Bono sul set del video di “Pride” diretto da Corbijn [Agosto 1984] | Photo: ©Anton Corbijn
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