12. Love Is Blindness

Bono : “Love is blindness” conclude l’album con un certo stile. Si fa qualche riferimento alla “piccola morte”, che può essere intesa come una perdita di coscienza durante l’orgasmo. ma che funziona anche come simbolo del terrorismo. Stavo mischiando personale e politico. “A little death without mourning, no call and no warning….a dangerous idea that almost makes sense” (“Una piccola morte senza lutto, nessuna chiamata e nessun avvertimento…un’idea pericolosa che ha quasi senso”). Non c’è nulla di più letale di un’idea – o di una persona – che ha “quasi” ragione. C’è voluto tutto il ventesimo secolo, cento anni, per andare oltre il comunismo. C’è un’altra pericolosa idea che ha “quasi” senso. La canzone contiene immagini di terrorismo, della costruzione delle bombe, di meccanismi a orologeria e di gelido acciaio, di auto parcheggiate. Da un punto di vista personale, ho osservato il fenomeno di persone che seppelliscono una sorta di mina anti-uomo, che anni dopo accidentalmente calpesteranno saltando in aria loro stessi. Si vede gente che lo fa, che si lascia intenzionalmente coinvolgere in azioni che in seguito pagherà a carissimo prezzo. La traiettoria è tutto. Basta uno scarto di tre centimetri al lancio e il missile non arriverà su Marte, finendo invece su Venere. Se si è fortunati – e io lo sono stato – poi magari ci si accorge che è proprio lì che si è sempre voluti andare.

Edge : “Love is blindness” è un grande finale per l’album e probabilmente uno dei testi più belli di Bono. Ricordo che lo scrisse al pianoforte, certo non uno strumento in cui si distingue per capacità tecniche. All’inizio aveva pensato di mandare il brano a Nina Simone. Quell’effetto pulsante delle note gravi del basso è stato un vero colpo di genio del team di produzione; inoltre la combinazione fra percussioni e batteria è straordinaria. Credo che Eno e Lanois siano i migliori produttori del mondo. E con questo album lo hanno dimostrato sul serio.

Larry : E’ una sequenza di batteria presa da qualcos’altro. Forse addirittura da “I stil haven’t found what I’m looking for”, ma rallentata.

Bono : Brian, Danny e Flood hanno fatto cose straordinarie in “Love is blindness”. Il basso sembra il magma al centro della terra, il suo suono ricorda la lava fusa. Ed Edge ci ha messo dentro tutta la sua vita a suonare l’assolo. Ha continuato finchè non si sono staccate le corde. Io continuavo a spronarlo: “Ancora una volta, per favore Edge, ancora una volta”. Alla fine, quando cominciammo a registrare, si ruppe una corda ma lui continuò a suonare sempre più forte. Si ruppe un’altra corda. E pensare che di solito ha un tocco così leggero e delicato. Un’attitudine che lasciò posto in lui a una specie di rabbia. Eppure non c’è dentro una sola nota imperfetta. E’ incredibile.

Tratto da : “U2 by U2”

Malgrado il suo sapore marcatamente europeo, Love is Blindness era stata scritta all’epoca di “Rattle And Hum”. Il brano ci riporta indietro, ancora una volta, all’oscuro mondo del tradimento, dell’infedeltà, dell’inganno. Ci dipinge un amore che volge alla fine, un amore ormai stremato. “Tutte le relazioni di ognuno di noi, con la famiglia, gli amici, i componenti della band – tutto quanto ha iniziato a disintegrarsi a partire da quel disco” ha confessato Adam Clayton a John Waters.

Per quanto riguarda l’atmosfera, Love Is Blindness conteneva il feeling cupo, sensuale e decadente della Berlino prebellica. Ma quei sentimenti la resero la perfetta conclusione di “Achtung Baby”. “Amore è cecità / Io non voglio vedere” canta Bono – una consapevolezza desolata della spaventosa realtà che a volte sarebbe meglio ignorare. Edge si esibisce in un assolo lamentoso e veemente, suonando note blues corpose e cariche d’emozione, che indugiano e poi svaniscono come lacrime.

“Una preghiera molto più eloquente di qualsiasi altra io sappia recitare” riflette Bono.

Poi, cala l’oscurità.

Tratto da : “U2 dentro al cuore – la storia canzone per canzone”

Video

Il primo video che presento è il videoclip ufficiale della canzone che, benchè non sia uscita come singolo, fu girato utilizzando immagini dei concerti e scene desolate con un filtro seppia che rende l’atmosfera veramente decadente e quasi onirica. Un video pieno di emotività. Uscì nel 1993 sulla video-casetta promozionale di “Numb”.

Il secondo video invece è tratto dal concerto “U2 live from Sydney” del 1993 e vede Bono nei panni di MacPhisto cantare una “Love is blindness” magnifica e piena di passione. All’epoca la canzone stazionava sempre nella parte bassa della scaletta dei concerti chiudendo (proprio come l’album) le canzoni di Achtung Baby. Una performance molto energica da parte di Edge che si lancia in un assolo rabbioso dove si intrecciano poesia e dolore.

Il terzo video è una versione molto speciale di “Love is blindness” suonata e cantata dal solo Edge. Fa parte, come materiale bonus, del film-documentario “From the sky down” che racconta la travagliata gestazione di “Achtung Baby” in occasione del ventennale.

Videoclip Ufficiale:

Live from Sydney – 1993:

From the sky down:

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