Seattle | Washington [14/05/2017]

Secondo concerto del The Joshua Tree Tour 2017 che fa tappa a Seattle nello stato di Washington. Dopo un primo show sorprendente gli U2 sono chiamati a riconfermare le buone impressioni del debutto avendo solo poche imperfezioni da affinare: l’entrata forse troppo “brutale” con la scelta di Sunday Bloody Sunday — mancando di quell’atmosfera onirica tipica dei concerti della band — e un finale che poco si lega con il resto dello spettacolo forse a causa delle canzoni più recenti che stridono con i brani precedenti, dando l’impressione che siano infilati a forza in scaletta senza un filo logico a legarle — soprattutto Elevation.

A parte queste piccolezze hanno sorpreso i nuovi arrangiamenti di Red Hill Mining Town — che ha visto la prima esecuzione in assoluto a Vancouver — A Sort Of Homecoming Beautiful Day, quest’ultime con un’impronta elettronica che ha spaccato i fan tra chi ha apprezzato la voglia di sperimentare della band — anche attraverso scelte inusuali — e chi invece ha reputato i nuovi arrangiamenti un passo falso che le ha penalizzate, ma qui entrano in gioco i gusti personali e quindi si potrebbe discutere all’infinito; dal canto mio ho apprezzato la voglia di cercare l’innovazione, e già il fatto che gli U2 si siano riuniti per lavorare su dei brani vecchi di 30/20 anni al fine di renderli “diversi”, a me piace molto. Sono meccanismi che fanno avvertire lo spirito “vivo” della band.

A Seattle forse vedremo qualche cambiamento in scaletta, magari per rendere più omogeneo il tutto e sperimentare soluzioni diverse con la setlist. Tra poche ore scopriremo cosa ci riserverà l’ennesimo viaggio nel deserto insieme a Bono, The Edge, Adam e Larry.

Per le foto della serata andate QUI.


Ore 16 locali – Bono e Adam sono arrivati presso il CenturyLink Field di Seattle per effettuare il soundcheck. I due musicisti si sono fermati per un saluto veloce ai fan. Il bassista ha spiegato che Bono non può parlare per salvaguardare la voce.

Os amores da minha vida ❤️ #U2 #u2thejoshuatree2017 #thejoshuatreetour2017

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La band ha provato i seguenti brani:

  • I Still Haven’t Found What I’m Looking For
  • With or Without You
  • Beautiful Day
  • Bad
    – The Little Things That You Give Away

Ore 20 locali – i Mumford and Sons, band di supporto anche per questo concerto, sono saliti sul palco.

Mumford killing it! #u2thejoshuatree2017 #mumfordandsons

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Ore 20:20 locali – Al concerto sono presenti: Neil McCormick (autore della foto sottostante), Gavin Friday, Guy Oseary e Anton Corbijn.


Ore 20:53 locali – Dopo la consueta introduzione con A Rainy Night In Soho dei Pogues, gli U2 salgono sul palco dando il via al concerto!


Setlist

  1. Sunday Bloody Sunday
  2. New Year’s Day [War version]
  3. A Sort Of Homecoming / America (snippet)
  4. Bad / America (snippet)
  5. Pride (In The Name Of Love)
  6. Where The Streets Have No Name / California (There Is No End To Love) (snippet)
  7. I Still Haven’t Found What I’m Looking For
  8. With or Without You
  9. Bullet The Blue Sky
  10. Running To Stand Still
  11. Red Hill Mining Town
  12. In God’s Country
  13. Trip Through Your Wires
  14. One Tree Hill
  15. Exit
  16. Mothers of the Disappeared / El Pueblo Vencera (snippet) feat. Eddie Vedder & Mumford and Sons
    [Encores]
  17. Beautiful Day / Love, Reign O’er Me (snippet)
  18. Elevation
  19. Ultraviolet (Light My Way)
  20. One
  21. Miss Sarajevo / The New Colossus (snippet)
  22. The Little Things That You Give Away
  23. I Will Follow

Post-Show: questo secondo concerto è stato, come previsto, migliore dell’opening night del tour con la band già più sicura nelle esecuzioni. Bad ha sostituito MLK nel set dedicato all’album The Unforgettable Fire e in accoppiata con A Sort Of Homecoming crea un’atmosfera molto particolare, migliore a mio avviso. Il consueto set di The Joshua Tree funziona a meraviglia, indice — se ce ne fosse ancora bisogno — di come l’album sia perfetto nella sua interezza creando un continuum compatto ed emozionante. Exit è stato un treno fuori controllo, ma tutti i brani hanno surclassato le rispettive performance della prima sera; la band ha fatto un passo in avanti incredibile.

Gli encores sono ancora la parte debole dello show, in particolare Elevation e Miss Sarajevo — quest’ultima suona un po’ troppo scarica rispetto ai tour precedenti. The Little Things That You Give Away stasera è cresciuta moltissimo, sembra già un classico degli U2.

La sorpresona finale di I Will Follow — non prevista in scaletta — ha fatto scatenare l’intero stadio movimentando la parte finale del concerto con un picco di pathos. La band non chiudeva un concerto con questo brano dal 2 dicembre 1982 (grazie a U2gigs).

A chi criticava gli U2 dopo solo il primo concerto del tour è già stato smentito “sul campo”.

Articolo in continuo aggiornamento…


VIDEO IN EVIDENZA

“Bad”


“Mothers of the Disappeared”
feat. Eddie Vedder and Mumford and Sons


“I Will Follow”

Grazie a atu2.com e U2gigs.com
Foto di Testata
Gli U2 a Vancouver [12 maggio 2017]
Photo By: ©Jeff Hollett
VIA: U2start.com
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