Vancouver | Canada [12/05/2017]

E finalmente siamo giunti al concerto d’apertura del The Joshua Tree Tour 2017 a Vancouver. Dopo esattamente trent’anni dalla sua uscita, gli U2 celebrano il loro capolavoro del 1987 con un tour celebrativo che, per la prima volta, vedrà in scaletta l’intera tracklist di The Joshua Tree. Il palco ricalca a grandi linee quello originale ma ha delle modifiche che riguardano soprattutto la passerella anteriore — sagomata come l’Albero di Giosuè fotografato da Anton Corbijn e decentrata verso sinistra (guardando il palco frontalmente) — e il grande megaschermo alle spalle della band, alto

Dopo ben otto giorni di prove — potete visionare il racconto QUI — la band suonerà per la prima volta Red Hill Mining Town, brano che recentemente è stato pubblicato come singolo, e si avrà il ritorno di altri grandi capolavori dimenticati come In God’s Country — suonata solo una volta in acustico durante l’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour. Se la band confermerà la scaletta delle prove ci sarà anche A Sort Of Homecoming, dopo ben sedici anni d’assenza; ulteriori sorprese potrebbero esserci sul fronte delle canzoni inedite essendone state provate due negli scorsi giorni.

Per le foto della serata andate QUI.

Articoli relativi al concerto: U2.com


Ore 15:33 locali U2 Brasil, attraverso uno stories della band Mumford & Sons, ci mostra in anteprima il palco del The Joshua Tree Tour 2017.


Ore 16:49 locali – E’ iniziato il soundcheck all’interno del BC Place. Atu2.com ci riporta che i tecnici degli U2 hanno provato (a spezzoni) i seguenti brani:

  • Pride (In The Name Of Love)
  • One Tree Hill
  • Miss Sarajevo
  • Pride (In The Name Of Love)
  • Where The Streets Have No Name
  • Exit
  • Beautiful Day
  • Elevation
  • Ultraviolet (Light My Way)
  • One
  • Red Hill Mining Town
  • In God’s Country

Ore 18:49 locali – Sono stati aperti i cancelli del BC Place dando l’opportunità ai fan di sistemarsi attorno al palco.


Ore 20:30 locali – Sono saliti sul palco i Mumford & Sons, gruppo spalla degli U2 per questo concerto.

#u2thejoshuatree2017 we are this close

A post shared by @tiandrina on


Ore 20:49 locali – Il sistema di lettura dei biglietti è crashato bloccando quasi metà fan fuori dal BC Place. Si stanno verificando molti disagi con file lunghissime e attese di ore per entrare…mentre la band di supporto continua a suonare dentro un BC Place mezzo vuoto.


Ore 21:25 locali – Dopo i ritardi dovuti al problema descritto precedentemente gli U2 salgono sul palco preceduti dal brano A Rainy Night In Soho dei Pogus.

Sunday Bloody Sunday #u2thejoshuatree2017 #u2

A post shared by Alireza (@monsieurgris) on


Setlist

  1. Sunday Bloody Sunday
  2. New Year’s Day [War version]
  3. A Sort Of Homecoming
  4. MLK
  5. Pride (In The Name Of Love)
  6. Where The Streets Have No Name
  7. I Still Haven’t Found What I’m Looking For
  8. With or Without You
  9. Bullet The Blue Sky
  10. Running To Stand Still
  11. Red Hill Mining Town (debutto live)
  12. In God’s Country
  13. Trip Through Your Wires
  14. One Tree Hill
  15. Exit / Eeny Meeny Miny Moe (snippet)
  16. Mothers Of The Disappeared / El Pueblo Vencera (snippet)
    [Encores]
  17. Beautiful Day
  18. Elevation
  19. Ultraviolet (Light My Way)
  20. One
  21. Miss Sarajevo
  22. The Little Things That You Give Away [inedito]

Post Concerto – E’ stata una performance magnifica con una band rivitalizzata dal contesto e dalla voglia di mettersi in gioco. Mi ha sorpreso tantissimo la quantità di brani riarrangiati con parti nuove e studiate per lo show. New Year’s Day è stata eseguita, per la prima volta, come la versione presente su War ossia con la strofa finale che venne tagliata dalla versione singolo del 1983. A Sort Of Homecoming è stata resa più elettronica e l’effetto è davvero sorprendente, così come Beautiful Day che adesso presenta un bridge differente, molto Daft Punk. Il set di The Joshua Tree fila via come un treno: Red Hill Mining Town è stata adattata alla voce di Bono, anche questa totalmente riarrangiata, ed è inutile far paragoni con la versione del 1987 poiché questa versione funziona alla grande; Exit è un’esplosione, l’attacco è stato identico a quello su disco e l’atmosfera era esattamente quella lì, con tanto di grilli in sottofondo, la band è stata pazzesca con una rabbia che non si sentiva da troppo tempo; In God’s Country tiratissima, l’assolo di Edge era una mitragliatrice; One Tree Hill in climax emotivo e finale sporco; Mothers of the disappeared suonava leggera come una carezza.

Gli encores — sorprendentemente — funzionano, unico “neo”, se così si può chiamare, è Elevation poiché sembra buttata lì in mezzo senza una ragione precisa.

Venendo alle performance individuali posso dire di aver sentito un Bono in ottima forma che ha faticato solo sul finale — ma è solo il primo concerto e la scaletta è molto impegnativa –; The Edge è in stato di grazia, su Exit ha fatto esplodere tutto; Adam la solita roccia e Larry non ha sbagliato quasi nulla, pochezze.

L’inedito finale, The Little Things That You Give Away, è un gioiello di rara bellezza: richiama Every Breaking Wave per via del pianoforte e l’atmosfera onirica, ma si avverte la sua “maturità”, è più complessa, la melodia è molto sinuosa e Larry Mullen ha interpretato una parte di batteria veramente stupefacente. Se queste sono le premesse ne vedremo delle belle sia nel proseguo del tour sia in Songs Of Experience.


VIDEO IN EVIDENZA

“The Little Things That Give You Away” (Inedito)


“Red Hill Mining Town”


“A Sort Of Homecoming”


“Ultraviolet (Light My Way)”


“Trip Through Your Wires”


“Exit”


“Running To Stand Still”


“Mothers of the Disappeared”


“In God’s Country”

Grazie infinite a U2gigs.

Articolo in continuo aggiornamento…